201609.21
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Avvocati: i casi che permettono l`esonero totale o parziale dagli obblighi formativi

Il Consiglio Nazionale Forense, in risposta ad un quesito presente nella sezione FAQ del proprio sito internet, fornisce un elenco delle situazioni soggettive che permettono l`esonero totale o parziale dagli obblighi formativi, e che sono disciplinate dall`art. 15 Regolamento per la formazione continua.
Sono esentati dall`obbligo di formazione continua:

gli avvocati sospesi dall`esercizio professionale, ai sensi dell`articolo 20, comma 1 della legge professionale[2], per il periodo del loro mandato;
gli avvocati dopo venticinque anni di iscrizione all`albo;
gli avvocati dopo il compimento del sessantesimo anno di età;
i componenti di organi con funzioni legislative;
i componenti del Parlamento europeo;
i docenti di ruolo e i ricercatori confermati delle università in materie giuridiche.

Il Consiglio dell`ordine di appartenenza dell`iscritto, su domanda dell`interessato, può esonerare dallo svolgimento dell`attività formativa, anche parzialmente, nei casi di:

gravidanza, parto, adempimento da parte dell`uomo o della donna di doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;
grave malattia o infortunio od altre condizioni personali di analoga rilevanza;
interruzione per un periodo non inferiore a sei mesi dell`attività professionale o trasferimento di questa all`estero;
cause di forza maggiore;
altre ipotesi eventualmente indicate dal Consiglio nazionale forense.

Con lo stesso provvedimento di dispensa parziale accordata limitatamente al periodo di durata dell`impedimento, il Consiglio dell`ordine determina la misura dei crediti formativi residui avuto riguardo alla durata dell`esonero, al suo contenuto ed alle sue modalità.

201609.16
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Certificato di assicurazione – Precisazioni dal Ministero dell`Interno sulle modalità di esibizione in caso di controllo

Per dimostrare la regolare copertura assicurativa del veicolo, in sede di controllo, il conducente potrà esibire “anche un certificato di assicurazione in formato digitale o una stampa non originale del formato digitale stesso, senza che il conducente possa essere sanzionato per il mancato possesso dell`originale del certificato di assicurazione obbligatoria … o senza che … possa essere richiesta la successiva esibizione di un certificato originale in formato cartaceo”.

La precisazione viene dal Ministero dell`interno con la circolare n. 300/A/5931/16/106/15 del 1 settembre 2016.

Il Ministero dell`Interno ricorda che l`IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), con il provvedimento n. 41 del 22 dicembre 2015, ha modificato l`art. 10, comma 5, del citato Regolamento del 2010, prevedendo che “nel caso di stipulazione di contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, la trasmissione del certificato di assicurazione avviene su supporto cartaceo tramite posta o, ove il contraente abbia manifestato il consenso ai sensi del comma 2, su supporto durevole, anche tramite posta elettronica …”.

Dunque, non è più necessario che il cliente riceva l`originale cartaceo a mano o via posta, basta che egli abbia prestato il consenso alla trasmissione per via telematica e tale documento stampato dal cliente ha completa validità e regolarità in caso di controllo delle forze dell`ordine.

A seguito di tale modifica – e conformemente ai principi e alle finalità del Codice dell`amministrazione digitale, volti alla diffusione e alla fruibilità dell`informazione in modalità digitale – secondo il Ministero dell`Interno, per dimostrare la regolare copertura assicurativa del veicolo in sede di controllo il conducente d`ora in poi potrà esibire anche solo una stampa non originale del certificato assicurativo in formato digitale, oppure semplicemente fare visualizzare all`agente il certificato in corso di validità sul proprio tablet o smartphone.

Ricordiamo che dal 18 ottobre 2015, per effetto dell`art. 31 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito nella legge 24 marzo.2012, n. 27, è cessato l`obbligo di esporre sul veicolo il contrassegno di assicurazione, che l`impresa di assicurazione consegnava all`assicurato unitamente al certificato di assicurazione. E` pertanto sufficiente esibire, in caso di controllo da parte delle forze dell`ordine o vigili urbani, il regolare certificato di assicurazione rilasciato dalla compagnia assicurativa.

Lo stesso Ministero dell`Interno, con una nota del 15 Ottobre 2015, ha ricordato che detto certificato deve essere portato a bordo del mezzo per essere esibito in occasione di un controllo su strada, pena l`applicazione delle sanzioni amministrative previste dall`art. 180 Codice della strada.

Successivamente, l`IVASS, con il citato provvedimento n. 41 del 22 dicembre 2015, ha previsto la possibilità che la trasmissione del certificato di assicurazione potesse avvenire, previo consenso da parte del contraente, anche tramite posta elettronica. Da qui l`attuale interpretazione del Ministero dell`Interno secondo cui, in sede di controllo, può essere esibito agli organi di polizia stradale anche un certificato di assicurazione in formato digitale o una stampa non originale del formato digitale stesso, senza che il conducente possa essere sanzionato per il mancato possesso dell`originale del certificato di assicurazione obbligatoria. 
Per scaricare il testo della circolare ministeriale clicca qui. 
Per scaricare il testo del Provvedimento IVASS n. 41/2015 clicca qui.