201706.30
0

Aiga, contrari a Pdl su incompatibilità professione

“L’Aiga, l’Associazione dei giovani avvocati italiani, che da anni ormai si batte per la regolamentazione e la tutela delle collaborazioni stabili e continuative di praticanti e avvocati all’interno degli studi legali, esprime la propria contrarietà alla proposta di legge AC 4408, presentata ieri presso la sala stampa dalla Camera, su iniziativa congiunta della Consulta Cgil del lavoro professionale e di Mga (Mobilitazione generale avvocati”. Lo rende noto la stessa Aiga in una nota, dove si ricorda …

201706.30
0

La ristrutturazione radicale soggiace alle distanze legali per nuove costruzioni

La ristrutturazione «radicale», consistente nell’aumento di volumetria dell’edificio o nello spostamento dell’immobile, soggiace alla disciplina delle distanze legali prevista per le «nuove costruzioni». Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 30 giugno 2017 n. 16268, accogliendo, con rinvio, il ricorso di un vicino che lamentava l’apertura di nuove finestre e l’avanzamento della costruzione all’interno del fondo confinante, chiedendo la riduzione in pristino.

201706.30
0

Processo da rifare se la condanna in appello arriva dopo l’assoluzione senza risentire i testi

Se i giudici di appello ribaltano il verdetto di assoluzione stabilito in primo grado e condannano l’imputato senza aver sentito nuovamente i testi, centrali per la nuova decisione, è certa la violazione dell’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che assicura il diritto a un processo equo. A commetterla, questa volta, è stata l’Italia condannata ieri da Strasburgo per violazione dell’articolo 6 (ricorso n. 63446/13). La Corte europea, poi, non solo ha deciso un indennizzo alla …

201706.30
0

Mediazione obbligatoria, termine di 15 giorni non perentorio

Il giudice di primo grado non può dichiarare improcedibile l’opposizione a decreto ingiuntivo soltanto perché il tentativo obbligatorio di mediazione è stato promosso oltre il termine di 15 giorni previsto dalla legge. Lo ha stabilito la I Sezione civile della Corte di appello di Milano, sentenza 24 maggio 2017, riformando la precedente decisione (156/2016) del Tribunale di Monza, e prendendo posizione in senso favorevole alla natura «non perentoria» del termine previsto dal Dlgs 28/2010 (contro …

201706.30
0

Ddl concorrenza: Anf, le società tra avvocati sono un buon risultato

Il disegno di legge sulla concorrenza segna un punto a favore per l’avvocatura. Il segretario generale dell’Anf, Luigi Pansini, commenta positivamente il provvedimento che deve fare ancora un altro passaggio al Senato. Le società tra avvocati, anche con il socio di capitali all’interno della compagine – nella forma di soggetti terzi non professionisti, purché nel limite di un terzo del capitale sociale e fermo restando il principio della personalità della prestazione professionale – rappresentano …

201706.29
0

Attribuzione del cognome materno – Nuovi chiarimenti dal Ministero dell’Interno

Il Ministero dell’Interno, Direzione Centrale per i Servizi Demografici, con la Circolare n. 7 del 14 giugno 2017, ha fornito ulteriori indicazioni operative in merito alla Sentenza della Corte Costituzionale n. 286 del 21 dicembre 2016 sull’attribuzione del cognome materno ai nuovi nati.

Nella circolare il Ministero conferma che gli Ufficiali di Stato Civile, in sede di ricevimento della dichiarazione di nascita effettuata da un solo genitore (nel caso di coniugi), non possono chiedere atti formali o dichiarazioni a sostegno dell’accordo sull’attribuzione, oltre che del cognome paterno, anche di quello materno.

Il Ministero precisa che nel caso, assai frequente, in cui sia il padre a rendere la dichiarazione di nascita, non vi è alcuna necessità che questi fornisca all’ufficio la prova dell’accordo, mediante la presentazione di una dichiarazione sottoscritta dalla madre. Infatti, in assenza di apposite disposizioni normative, gli uffici dello stato civile non possono richiedere agli interessati oneri documentali ulteriori rispetto a quelli previsti dall’ordinamento.

Chiarito questo importante aspetto, la circolare ribadisce anche che il cognome paterno deve sempre essere anteposto a quello materno.

Sui piano del diritto Internazionale privato, anche gli atti di nascita, formati all’estero, di figli di genitori entrambi italiani, recanti il cognome materno di seguito a quello paterno, sono ricevibili ai fini della trascrizione.

Secondo il Ministero la dichiarazione di illegittimità costituzionale delle norme oggetto della sentenza della Corte non può avere effetti retroattivi e, conseguentemente, l’attribuzione anche del cognome materno potrà essere effettuata solo per le dichiarazioni di nascita effettuate dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza (avvenuta nella G.U. n. 52 del 28/12/2016).

Si tratta di istruzioni significative che permetteranno agli Ufficiali di Stato Civile di operare in maniera uniforme. Tuttavia ci aspettiamo dallo stesso Ministero altri importanti chiarimenti che la nostra associazione si farà carico di richiedere esprimendo il proprio punto di vista.
Per scaricare il testo della circolare n. 7/2017 clicca qui.

201706.29
0

Organizzazione uffici amministrativi della giustizia amministrativa: in Gazzetta Ufficiale il Decreto 25 maggio 2017

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27-06-2017 è stato pubblicato il Decreto 25 maggio 2017 del Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa contenente modifiche al decreto del Presidente del Consiglio di Stato in data 15 febbraio 2005, recante il «Regolamento di organizzazione degli uffici amministrativi della giustizia amministrativa».

201706.29
0

Al via la Riforma del Terzo Settore: approvati in via definitiva i decreti legislativi

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 giugno 2017, ha approvato in esame definitivo tre decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.
La riforma riguarda più di 300.000 organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e coinvolge più di 6 milioni di cittadini che dedicano tempo all’impegno volontario. Mette a disposizione del Terzo Settore 190 milioni di euro di risorse, che saranno investite in nuovi incentivi fiscali, nella nascita di un Fondo progetti innovativi, nello sviluppo del Social bonus, nel lancio dei Titoli di solidarietà, oltreché in un incremento della dotazione del Fondo per il Servizio Civile
Le novità principali della riforma riguardano:
1 il Codice del Terzo settore
Il Codice, che sarà gestito e aggiornato dalle Regioni ma che utilizzerà un’unica piattaforma nazionale, stabilisce le disposizioni generali e comuni applicabili ai diversi enti che compongono il Terzo settore, dettando disposizioni in materia, tra l’altro, di organizzazione, amministrazione e controllo, di raccolta fondi, anche mediante sollecitazione al pubblico o cessione o erogazione di beni di modico valore o servizi, di contabilità e trasparenza.
2. la revisione della disciplina in materia di impresa sociale
Il decreto ha l’obiettivo di migliorare la disciplina dell’impresa sociale, colmando le attuali lacune relative soprattutto al regime fiscale, e a rimuovere le principali barriere al suo sviluppo, rafforzandone il ruolo nel Terzo settore, anche in chiave di sistema.
3. la disciplina dell’istituto del “cinque per mille” dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)
Il decreto completa la riforma strutturale iniziata con la Legge di Bilancio 2015, che ha attribuito risorse in modo stabile per 500 milioni all’anno, e vuole accelerare i tempi di erogazione, introdurre criteri innovativi nel riparto delle risorse e rendere del tutto trasparente l’utilizzo delle risorse da parte dei beneficiari.