201709.21
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Dal 2 al 6 ottobre astensione di Giudici di pace e onorari

L’Unione nazionale dei giudici di pace e le altre associazioni di categoria hanno annunciato l’ennesimo sciopero contro la riforma della magistratura onoraria proposta dal Ministro della Giustizia Orlando (Decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116).
Giudici onorari di tribunale, giudici di pace e vice procuratori onorari, dal 2 al 6 settembre si asterranno quindi dalle udienze civili e penali, nei limiti previsti dai rispettivi codici di autoregolamentazione.
L’astensione, si legge nella nota congiunta delle associazioni di categoria, è determinata “dall’assoluta e persistente contrarietà della categoria verso i contenuti della riforma varata dal Governo, in quanto non rispondente ai principi di salvaguardia e indipendenza della magistratura onoraria, da intendersi come componente fondamentale e non sacrificabile dell’unica magistratura ordinaria, intesa come corpo magistratuale unitario secondo il disegno Costituzionale che espressamente contempla e salvaguarda la magistratura onoraria”.

201709.21
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Compensazione dei debiti fiscali avvocati: ammessi anche gli studi associati

Il Ministero della Giustizia, con la Circolare 1 settembre 2017 relativa alla compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati del patrocinio a spese dello Stato, ha rettificato la precedente circolare del 3 ottobre 2016 sull’ammissione alla procedura dei crediti vantati da avvocati che esercitano la professione in forma associata.
All’esito di apposita interlocuzione interna, si legge nella Circolare, “si è pervenuti alla conclusione per cui debbano essere ammessi alla procedura di compensazione in oggetto, ai sensi dell’art. 1, comma 778, della legge n. 208/2005, tutti gli avvocati, anche ove esercenti la professione in forma associata o societaria”.

201709.21
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GESTIONE AFFITTI v5: aggiornata al 2017

Abbiamo pubblicato il software Gestione Affitti v5.000. La nuova versione è aggiornata con i modelli F24 ELIDE, RLI (aggiornato al 2017) e Richiesta di addebito su c/c.

Il software, semplice ed intuitivo, permette la gestione integrata e professionale degli Affitti e dei Contratti di Locazione, supportando l’utente in tutte le fasi di lavoro.
Qui è disponibile il software da scaricare ed installare.
Le relative licenze, per 1, 3 o 5 postazioni, sono disponibili a prezzo ridotto per gli utenti che hanno acquistato la versione precedente del software (versioni 3 o 4), alla voce “I miei aggiornamenti” dell’area utente, alla quale si accede dal pulsante di login del nostro sito internet.
Buon lavoro!

201709.20
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Cassa Forense: nuovi bandi per borse di studio e contributi a favore degli iscritti

Cassa Forense informa che, nell’ambito del progetto di welfare attivo contenuto nel nuovo regolamento per l’assistenza, sono stati deliberati 5 bandi a favore dei propri iscritti:

il Bando n. 1/2017 è finalizzato all’erogazione di borse di studio in favore di orfani, titolari di pensione di reversibilità o indiretta. La scadenza per l’invio della domanda, via pec o raccomandata A/R, cade il 30 novembre 2017;

il Bando n. 2/2017 è finalizzato all’erogazione di borse di studio in favore di studenti universitari, figli di iscritti. La scadenza per l’invio della domanda, esclusivamente via pec, cade il 30 novembre 2017;

il Bando n. 4/2017 è finalizzato all’assegnazione di contributi in favore di iscritti con figli al primo anno della scuola secondaria superiore. La scadenza per l’invio della domanda, esclusivamente via pec, cade il 31 ottobre 2017;

il Bando n. 6/2017 è finalizzato all’assegnazione di contributi per famiglie monogenitoriali ed il termine di scadenza per l’invio della domanda, esclusivamente via pec, è il 31 ottobre 2017;

il Bando n. 11/2017 è finalizzato all’erogazione di borse di studio in favore di iscritti per l’acquisizione del titolo di cassazionista. Il termine per l’invio della domanda, esclusivamente via pec, è il 31 ottobre 2017.

Il testo integrale dei vari bandi con la relativa modulistica sono consultabili nell’apposita area dedicata e sul portale welfare del sito della Cassa.

201709.20
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Piano nazionale anticorruzione – Sanzioni dall’ANAC per la mancata o tardiva adozione

La tardiva adozione, da parte del Comune, del piano triennale per la prevenzione della corruzione si configura come una grave inadempienza che comporta una sanzione pecuniaria di 1.000,00 euro a carico del responsabile della trasparenza, del sindaco e di ognuno degli assessori in carica.

A confermarlo è la delibera dell’ Autorità nazionale anticorruzione n. 828/2017 del 27 luglio 2017, emessa dopo aver accertato che un Ente locale non ha pubblicato sul sito web, nella sezione “Amministrazione trasparente”, l’aggiornamento del piano triennale relativo al triennio 2017-2019.

La rilevazione ha fatto scattare il procedimento sanzionatorio nei confronti dei componenti della Giunta e del segretario generale, in qualità di responsabile della trasparenza, per la mancata adozione del documento entro la data del 31 gennaio 2017.

Ricordiamo, infatti, che secondo quanto stabilito dal comma 8 dell’art. 1, della legge n. 190/2012, come sostituito dall’art. 41 del D.Lgs. n. 97/2016 ” [ … ]. L’organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza entro il 31 gennaio di ogni anno e ne cura la trasmissione all’Autorità nazionale anticorruzione. Negli enti locali il piano è approvato dalla giunta. L’attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione. [ … ]”.

Nel caso in cui il soggetto obbligato ometta l’adozione dei piani triennali di prevenzione della corruzione, dei programmi triennali di trasparenza o dei codici di comportamento, l’art. 19, comma 5, lett. b) del decreto legge n. 90/2014, convertito dalla legge n. 114/2014, ha previsto l’applicazione di una sanzione amministrativa nella misura che va da un minimo di euro 1.000,00 ad un massimo di 10.000,00 euro. Nel caso di specie il Comune interessato, a fronte della richiesta di chiarimenti da parte dell’ANAC, giustifica il proprio ritardo con la necessità di un supplemento di istruttoria causato dalla “precisa volontà di elaborare tale strumento come risultato di un percorso condiviso tra organo di indirizzo politico (…) e struttura amministrativa” in conformità agli indirizzi espressi dalla medesima Autorità con la delibera n. 831/2016. L’adozione tardiva del piano, a parere dell’Ente, sarebbe quindi dovuta all’esigenza di adeguare le prescrizioni del documento al concreto contesto organizzativo della realtà locale, tant’è vero che, una volta ultimate le occorrenti verifiche, il piano triennale è stato poi approvato dalla Giunta con la delibera n. 59 del 18 maggio 2017.

Le giustificazioni addotte non sono però ritenute valide dall’ANAC, per la quale la tardiva approvazione è stata causata da “un atteggiamento di negligenza e noncuranza dell’amministrazione comunale”, rimasta inattiva anche dopo le note di richiamo inviate dalla Prefettura il 1 marzo e il 4 aprile 2017.

La sanzione resta a carico dei soggetti tenuti al dovere d’azione violato, nel caso di specie: Sindaco, assessori e Responsabili Prevenzione Corruzione e Trasparenza.
Per scaricare il testo della delibera ANAC n. 828/2017 clicca qui.

201709.19
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La mole indiziaria complessiva giustifica il ricorso all’induttivo

I giudici d’appello hanno esaminato in maniera puntuale gli elementi rilevanti posti a base degli accertamenti, stabilendo che la loro combinazione fornisce una valida prova presuntiva.
I reiterati scostamenti dalle risultanze degli studi di settore e le violazioni in materia di emissione degli scontrini fiscali costituiscono elementi che rendono intrinsecamente inattendibile la contabilità, benché questa risulti formalmente corretta, e legittimano l’Amministrazione finanziaria a determinare induttivamente il reddito del contribuente.
Questi i principi contenuti nell’ordinanza della Corte di cassazione n. 20632 del 31 agosto 2017.

201709.19
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L’amministrazione di sostegno: nuovo studio del Notariato

Sul sito internet del Consiglio Nazionale del Notariato è stato pubblicato un nuovo studio che approfondisce la disciplina dell’amministratore di sostegno.
Il documento, si legge nell’abstract, si sviluppa in tre parti:

viene effettuata una ricostruzione dell’istituto che tende ad accertare i requisiti necessari per l’apertura della procedura ed a valutarne il difficile rapporto con i previgenti istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione;
vengono individuate delle problematiche che si sono registrate nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina;
viene evidenziata la centralità del decreto del Giudice Tutelare nella gestione dell’intera procedura e vengono forniti alcuni corollari applicativi che tengono conto della ricostruzione sistematica dell’istituto e della Giurisprudenza.

201709.19
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Il lavoratore in regime di part-time può svolgere un’altra attività lavorativa?

È nulla, con conseguente illegittimità del licenziamento intimato in ragione della sua violazione, la clausola del regolamento aziendale che disponga l’incompatibilità fra il rapporto di lavoro (anche a tempo parziale) intercorrente con l’azienda e ogni altra occupazione o attività, limitando in tal modo il diritto del lavoratore in regime di part-time di poter svolgere un’altra attività lavorativa.
Fonte: Corte di Cassazione; sezione lavoro; sentenza, 25-05-2017, n. 13196 – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.

201709.18
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Definizione agevolata: il 2 ottobre scade la seconda rata

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet, ricorda ai contribuenti che hanno aderito alla Definizione agevolata (cd. rottamazione delle cartelle) che il termine ultimo per il pagamento della seconda rata è il 2 ottobre 2017 (in quanto la scadenza naturale cade di sabato).

Il mancato o tardivo pagamento fa perdere i benefici della rottamazione e l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà riprendere le procedure di riscossione.
Gli interessati hanno ricevuto i bollettini delle rate scelte con la domanda di adesione sui quali sono indicati: l’importo, il numero della rata, la scadenza del pagamento e il codice RAV. Per la rata in scadenza il 30 settembre, quindi, dovrà essere utilizzato il bollettino Rav che riporta tale data (il termine per il pagamento slitta comunque al primo giorno lavorativo successivo, il 2 ottobre).
Il pagamento può avvenire con diverse modalità:

sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione e App Equiclick;
agli sportelli bancari;
tramite Internet banking;
tramite domiciliazione bancaria;
agli sportelli bancomat (ATM);
agli uffici postali;
dai tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA, punti vendita Sisal e Lottomatica;
agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Per maggiori dettagli clicca qui.

201709.18
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Nuova carta d’identità elettronica (CIE) – Dal 2 ottobre al via la terza e ultima fase del piano per l’emissione in tutti i Comuni italiani

Dal 2 ottobre 2017 parte la terza e ultima fase per l’attivazione della carta d’identità elettronica in tutti i Comuni italiani.

Lo ha stabilito il Ministero dell’Interno con la Circolare della Direzione Centrale Servizi Demografici n. 8 del 5 settembre 2017.

Con questa terza fase si andrà (finalmente) all’emissione della CIE in tutti i Comuni.
La circolare fa seguito alla circolare n. 4/2017 del 31 marzo 2017, con la quale lo stesso Ministero ha comunicato che dal 26 aprile 207 ha avuto inizio la seconda fase di emissione della nuova carta d’identità elettronica (CIE), che ha coinvolto altri 350 Comuni, oltre ai precedenti 199, individuati nella prima fase.
Con quest’ultima fase il sistema andrà a regime coinvolgendo gradualmente oltre 7.500 Comuni.

Il piano ministeriale prevede il suo completamento entro la fine del 2018.
Tutti i Comuni saranno dotati di una infrastruttura costituita da postazioni di lavoro informatiche attraverso le quali potranno collegarsi al portale del Ministero dell’Interno (CIE online) per acquisire tutti i dati del cittadino e, tramite un canale sicuro, inviarli, per la certificazione, al Centro Nazionale dei Servizi Demografici (CNSD), ubicato presso lo stesso Ministero dell’interno, che a sua volta li trasmetterà all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), per la produzione, personalizzazione, stampa e consegna del documento elettronico all’indirizzo indicato dal richiedente.
Una volta installate la postazione di lavoro ogni Comune dovrà emettere solo carte elettroniche con la sola eccezione dei casi di «reale documentata urgenza per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche».

La carta di identità in formato cartaceo potrà essere rilasciata anche nel caso in cui il cittadino sia iscritto nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE).
Nella Circolare il Ministero ricorda quanto la corretta emissione della CIE sia strettamente collegata al subentro dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e invita i sindaci «ad adottare ogni utile iniziativa volta a favorire il subentro sul sistema ANPR del proprio Comune al fine di non ostacolare il processo di dispiegamento della CIE …».

In ogni caso, anche nelle more del subentro in ANPR, i Comuni potranno rilasciare la CIE convalidando i dati anagrafici attraverso l’Indice Nazionale Anagrafi (INA).

La Circolare 8 è completata da 3 Allegati:
– Allegato 1 (per i Comuni) – Piano di attivazione dei Comuni;
– Allegato 2 – Allegato tecnico – Postazioni di lavoro per la Carta di Identità Elettronica (CIE);
– Allegato 3 (per le Prefetture) – Poli formativi.

Per scaricare il testo della circolare n. 8/2017 clicca qui.
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